Problemi con debiti, mutui, cartelle
o pignoramenti?
Valuta una strategia per riprendere il controllo della tua situazione economica
La Dott.ssa Alice Cossu assiste privati, famiglie, professionisti e imprese nella gestione di debiti, sovraindebitamento, cartelle esattoriali, mutui in sofferenza, pignoramenti e crisi d’impresa
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Per inquadrare il problema e comprendere quali elementi devono essere approfonditi
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Assistenza
per privati
e imprese
Supporto rivolto a famiglie, lavoratori, pensionati, professionisti, imprenditori e società
Sardegna e Italia
Focus operativo in Sardegna, con possibilità di svolgere la consulenza anche online in tutta Italia
Analisi personalizzata
Ogni caso viene valutato sulla base dei debiti, del reddito, del patrimonio, dei creditori e della documentazione disponibile
CONSULENTE DEL DEBITO
Quando puoi chiedere una valutazione
Quando rate, cartelle, mutui o debiti aziendali diventano difficili da sostenere, ricostruire con precisione la situazione è il primo passo per comprendere quali strumenti possono essere valutati.
1
Debiti con banche e finanziarie
Quando prestiti, cessioni del quinto, carte revolving o altri finanziamenti non risultano più sostenibili.
2
Mutuo in sofferenza
Quando sono presenti rate arretrate, comunicazioni della banca o il rischio di una procedura esecutiva.
3
Asta immobiliare
Quando è già iniziata una procedura sull’immobile o è stata comunicata una possibile vendita.
4
Cartelle esattoriali
Quando i debiti con Agenzia delle Entrate-Riscossione non possono essere pagati regolarmente.
5
Pignoramenti
Quando è stato pignorato o rischia di essere pignorato lo stipendio, la pensione, il conto corrente o un immobile.
6
Fideiussioni e garanzie personali
Quando una persona è chiamata a rispondere dei debiti di un’impresa, di un familiare o di un’altra persona.
7
Sovraindebitamento familiare
Quando le entrate disponibili non sono più sufficienti a sostenere contemporaneamente i debiti e le normali spese della famiglia.
8
Debiti aziendali
Quando l’impresa presenta esposizioni verso banche, fornitori, Agenzia delle Entrate o INPS.
9
Attività chiusa con debiti ancora presenti
Quando, anche dopo la chiusura della partita IVA o dell’attività, continuano ad arrivare cartelle e richieste di pagamento.
10
Crisi d’impresa
Quando l’attività non riesce più a rispettare regolarmente i pagamenti o rischia di diventare insolvente.
HAI RICEVUTO UN ATTO O UN PIGNORAMENTO?
Aspettare può chiudere strade che oggi sono ancora valutabili
Molte persone chiedono aiuto soltanto dopo aver ricevuto un pignoramento, un precetto, una cartella esattoriale o una comunicazione urgente dalla banca. Analizzare la situazione prima che le azioni esecutive siano troppo avanzate può consentire di valutare con maggiore lucidità gli strumenti disponibili.
Anche quando sono già stati notificati degli atti, è importante verificare immediatamente la situazione, le scadenze e le possibili iniziative.
METODO
Un metodo basato su analisi, strategia e realismo
01
Ascolto e primo inquadramento
La persona espone il problema e vengono raccolte le prime informazioni sulla natura dei debiti, sulle difficoltà incontrate e sulle eventuali urgenze.
02
Analisi della situazione debitoria
Vengono valutati i debiti, il reddito, il patrimonio, i creditori, gli atti ricevuti, le garanzie eventualmente concesse e la documentazione disponibile.
03
Valutazione degli strumenti applicabili
Si verifica se esistono procedure, accordi o strategie concretamente percorribili in base alla situazione personale o aziendale.
04
Strategia personalizzata
Quando possibile, viene definito un percorso sostenibile, realistico e coerente con la normativa applicabile.
SOLUZIONI E STRUMENTI
Gli strumenti vengono scelti solo dopo l’analisi del caso
Ristrutturazione dei debiti del consumatore
Procedura che, quando ne ricorrono le condizioni, può consentire al consumatore sovraindebitato di proporre una riorganizzazione dei propri debiti compatibile con la situazione economica e patrimoniale.
Concordato minore
Strumento rivolto, in presenza dei requisiti previsti, a professionisti, piccoli imprenditori e altri soggetti che non rientrano nella categoria del consumatore.
Liquidazione controllata
Procedura attraverso la quale il patrimonio disponibile viene gestito secondo le regole previste dalla normativa vigente, con la possibilità di valutare successivamente l’accesso all’esdebitazione.
Esdebitazione del debitore incapiente
Strumento previsto in situazioni particolari per il debitore persona fisica che non dispone di utilità da offrire ai creditori, in presenza delle condizioni stabilite dalla legge.
Trattative con creditori
Quando applicabile, possono essere valutate trattative con banche, finanziarie o altri creditori per cercare una soluzione sostenibile.
Accordi e ristrutturazioni aziendali
Per le imprese possono essere analizzati gli strumenti più adeguati alla prosecuzione, alla riorganizzazione o alla chiusura ordinata dell’attività.
Ricostruzione della posizione debitoria
Attività necessaria per verificare la reale entità dei debiti, la natura dei creditori, gli atti ricevuti e le priorità da affrontare.
La presenza di uno strumento previsto dalla normativa non significa che sia automaticamente utilizzabile. L’applicabilità deve essere verificata sulla base della situazione concreta e della documentazione disponibile.
PER PRIVATI E FAMIGLIE
Quando i debiti familiari diventano difficili da sostenere
Rate, mutuo, cartelle o finanziamenti iniziano a pesare troppo sul bilancio familiare?
La Dott.ssa Alice Cossu affianca privati e famiglie nella valutazione di situazioni di sovraindebitamento legate a finanziamenti, mutui in arretrato, cartelle esattoriali e altre esposizioni debitorie.
Quando le entrate non bastano più a sostenere contemporaneamente debiti e spese quotidiane, continuare a rimandare può rendere la situazione più difficile da gestire.
Una valutazione della posizione debitoria permette di ricostruire con chiarezza debiti, scadenze e creditori e capire quali strumenti possono essere concretamente presi in considerazione.
— Paghi una rata rinviandone un’altra
— Il mutuo o alcuni finanziamenti sono già in arretrato
— Hai ricevuto solleciti da banche o finanziarie
— Hai cartelle esattoriali che non riesci a sostenere
— Temi un pignoramento dello stipendio, del conto corrente o di altri beni
— Hai ricevuto un atto e non sai quali scadenze devi rispettare
— Non sai quali debiti affrontare per primi
— La situazione ti sembra sempre più difficile da tenere sotto controllo
— Ti senti confuso, bloccato o sopraffatto dalla situazione debitoria
PER IMPRESE E PROFESSIONISTI
Debiti aziendali, Fisco, banche o fornitori: intervieni prima che la situazione si aggravi
Debiti fiscali, cartelle esattoriali, contributi, esposizioni bancarie o fornitori non pagati stanno mettendo sotto pressione la liquidità dell’attività? La Dott.ssa Alice Cossu supporta imprenditori, professionisti e società nella valutazione della posizione debitoria e nell’analisi degli strumenti che possono essere presi in considerazione in base alla situazione concreta.
La crisi di un’attività può nascere da debiti fiscali, cartelle esattoriali, esposizioni verso banche e fornitori, calo del fatturato, aumento dei costi o difficoltà nel sostenere regolarmente i pagamenti.
Una valutazione tempestiva permette di comprendere se esistano strumenti di ristrutturazione, accordi o altre soluzioni previste dalla normativa.
— Hai debiti fiscali o cartelle esattoriali difficili da sostenere
— Hai arretrati contributivi o debiti verso enti
— Hai esposizioni verso banche o finanziatori
— Fai fatica a rispettare pagamenti e scadenze con i fornitori
— La liquidità non è più sufficiente a sostenere regolarmente i pagamenti
— Hai ricevuto atti, intimazioni o richieste di pagamento
— L’attività è ancora operativa ma l’esposizione debitoria continua a crescere
— Hai cessato l’attività ma sono rimasti debiti da gestire
— Vuoi capire se esistono strumenti di ristrutturazione previsti dalla normativa

CHI SONO
Dott.ssa Alice Cossu, consulente del debito
La Dott.ssa Alice Cossu è consulente del debito specializzata dal 2012 nella gestione del sovraindebitamento e delle crisi da debito per privati e imprese.
Ogni cliente viene seguito attraverso un’analisi personalizzata della situazione economica e debitoria. Quando necessario, la Dott.ssa Alice Cossu collabora con altre figure professionali per approfondire gli aspetti specifici del caso.
Esperienza nel sovraindebitamento
Analisi della documentazione
Approccio realistico
Riservatezza
Collaborazione multidisciplinare
ASPETTATIVE REALISTICHE
Prima di parlare di soluzioni, bisogna capire cosa è davvero possibile
Ogni situazione debitoria è diversa. La valutazione serve a ricostruire i fatti, individuare le priorità e capire quali strumenti possono essere concretamente presi in considerazione.
✓ Fare chiarezza su quanto devi realmente e a chi
✓ Individuare quali debiti richiedono maggiore attenzione
✓ Capire il significato degli atti e delle comunicazioni ricevute
✓ Capire se ci sono scadenze o rischi da affrontare subito
✓ Verificare quali strumenti previsti dalla normativa possono essere valutati
✓ Valutare, quando possibile, un percorso sostenibile
✓ Gestire il rapporto con creditori, banche ed enti con maggiore consapevolezza
✓ Evitare decisioni affrettate che potrebbero peggiorare la situazione
✓ Ricostruire in modo ordinato la propria posizione debitoria
✓ Valutare ristrutturazione, liquidazione o esdebitazione quando ne ricorrono i presupposti
La valutazione con la Dott.ssa Alice Cossu parte dalla situazione concreta: debiti, creditori, atti ricevuti e documentazione disponibile. L’obiettivo è capire quali possibilità possono essere realmente approfondite e quali, invece, non risultano applicabili al caso.
Ogni caso richiede una valutazione individuale. Gli esiti non sono garantiti e dipendono dalla situazione concreta, dai documenti disponibili, dalla normativa applicabile, dai creditori e dagli organi eventualmente coinvolti.
CHIAREZZA PRIMA DI TUTTO
Nessuna promessa automatica
Ogni situazione debitoria è diversa. Per questo lo Studio Alice Cossu non promette cancellazioni automatiche, risultati garantiti o soluzioni valide per tutti.
La prima valutazione serve a comprendere la natura dei debiti, individuare i rischi presenti, verificare gli strumenti eventualmente applicabili e stabilire quale percorso possa essere realistico.
DOMANDE FREQUENTI
Le domande più frequenti sul sovraindebitamento
La prima cosa da fare è evitare di ignorare il problema o attendere che gli insoluti aumentino. È importante ricostruire con precisione tutti i debiti, le entrate disponibili, le spese familiari e le eventuali garanzie concesse.
In base alla situazione, può essere possibile negoziare nuove condizioni con banche e finanziarie oppure valutare una procedura di ristrutturazione dei debiti prevista dalla normativa. Intervenire tempestivamente aumenta le possibilità di limitare interessi, azioni esecutive e conseguenze sul patrimonio.
Si parla di sovraindebitamento quando una persona, un professionista o un piccolo imprenditore non riesce più a pagare regolarmente i propri debiti con le entrate e il patrimonio disponibili.
Non è necessario aver già ricevuto un pignoramento. Il problema può esistere anche quando le rate di mutui e finanziamenti, le cartelle esattoriali e le altre spese rendono impossibile sostenere contemporaneamente i debiti e le normali necessità della famiglia.
Sì, in determinate situazioni è possibile ottenere una riduzione del debito, una dilazione più sostenibile o un accordo a saldo e stralcio. In alternativa, si può valutare l’accesso a una procedura di ristrutturazione dei debiti.
La riduzione non è automatica e dipende dall’importo dovuto, dalla situazione economica e patrimoniale del debitore, dalle garanzie presenti e dalla convenienza della proposta per i creditori. Ogni posizione deve quindi essere analizzata singolarmente.
Il pignoramento indica che è iniziata una procedura esecutiva attraverso la quale il creditore cerca di recuperare quanto dovuto aggredendo, ad esempio, il conto corrente, lo stipendio, la pensione o un immobile.
È fondamentale verificare immediatamente l’atto ricevuto, gli importi richiesti, la regolarità della procedura e le scadenze da rispettare. A seconda del caso, possono essere valutati un’opposizione, un accordo con il creditore, la conversione del pignoramento o una procedura per la ristrutturazione complessiva dei debiti.
In alcuni casi è possibile evitare la vendita dell’abitazione principale, ma non esiste una soluzione automatica valida per tutti.
Le possibilità dipendono dal numero delle rate non pagate, dal valore dell’immobile, dal debito residuo, dalla fase dell’eventuale procedura esecutiva e dalla capacità futura di sostenere un piano di pagamento.
La normativa sul sovraindebitamento consente, in presenza di determinati presupposti, di prevedere la prosecuzione del pagamento delle rate del mutuo sull’abitazione principale. È quindi importante intervenire prima che la procedura di vendita sia troppo avanzata.
È necessario verificare innanzitutto l’origine delle somme richieste, le notifiche ricevute, l’eventuale prescrizione o decadenza e la presenza di pagamenti già effettuati.
Se il debito è dovuto, possono essere valutate la rateizzazione, le eventuali definizioni agevolate disponibili o l’inserimento delle cartelle in una procedura di ristrutturazione dei debiti. La soluzione più adatta dipende dall’importo complessivo, dalla natura dei carichi e dalla situazione economica del contribuente.
Sì. La normativa mette a disposizione diversi strumenti per affrontare una situazione di squilibrio economico o finanziario.
In base alle dimensioni dell’impresa e alla gravità della crisi, possono essere valutati accordi con i creditori, piani di rientro, concordato minore, composizione negoziata o altre procedure di regolazione della crisi.
L’obiettivo può essere la prosecuzione dell’attività, la riorganizzazione dei debiti oppure, quando il risanamento non è possibile, la chiusura ordinata dell’impresa limitando le conseguenze per l’imprenditore.
La chiusura della partita IVA non cancella automaticamente i debiti maturati durante lo svolgimento dell’attività. Le imposte, i contributi, le sanzioni e gli altri importi ancora dovuti possono essere richiesti anche dopo la cessazione.
È necessario controllare a quali annualità si riferiscono le cartelle, se gli importi sono corretti e se le notifiche sono state eseguite regolarmente. Per le imprese individuali e i professionisti, i debiti dell’attività possono continuare a gravare direttamente sulla persona fisica.
Anche in questi casi è possibile valutare una rateizzazione, una contestazione o una procedura di sovraindebitamento.
Sì. Il primo appuntamento conoscitivo è gratuito e serve a comprendere la situazione generale, individuare le principali criticità e verificare se esistono possibili soluzioni.
Durante il colloquio vengono analizzati, in via preliminare, la tipologia dei debiti, le eventuali procedure già avviate e gli obiettivi della persona o dell’impresa.
Prima di iniziare qualsiasi attività professionale vengono sempre spiegati con chiarezza i passaggi necessari e i relativi costi.
Sì. La consulenza può essere svolta anche online tramite videochiamata, permettendo di ricevere assistenza senza doversi recare fisicamente presso lo Studio.
I documenti possono essere inviati attraverso modalità concordate e analizzati prima o dopo il colloquio. La consulenza online consente di assistere clienti presenti in tutta Italia mantenendo riservatezza, continuità e attenzione personale.
Per una prima valutazione sono generalmente utili un documento di identità, il codice fiscale, l’elenco dei creditori e gli atti ricevuti da banche, finanziarie, Agenzia delle Entrate-Riscossione o tribunali.
Possono essere richiesti anche contratti di mutuo e finanziamento, cartelle esattoriali, atti di precetto o pignoramento, estratti conto, dichiarazioni dei redditi, buste paga, documentazione relativa agli immobili e informazioni sulle spese familiari.
Non è necessario avere subito tutti i documenti: durante il primo colloquio verrà indicato quali sono quelli effettivamente necessari per il caso specifico.
In alcuni casi, al termine di una procedura prevista dalla legge, è possibile ottenere l’esdebitazione, cioè la liberazione dai debiti residui che non è stato possibile pagare.
La cancellazione non è però automatica e non riguarda necessariamente ogni tipologia di debito. Sono previste condizioni precise e alcune obbligazioni, come determinati debiti alimentari, risarcimenti derivanti da fatti illeciti e alcune sanzioni, possono rimanere escluse.
L’obiettivo della consulenza è verificare concretamente quali debiti possano essere ridotti, ristrutturati o resi inesigibili nel singolo caso.
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